Uomo su un motoscafo in legno sul lago, con un orologio Meridiano Tirreno al polso

Il tempo, senza il superfluo

Meridiano nasce da una convinzione: il valore sta in ciò che si porta al polso, non nel nome inciso sopra.

Sono Lorenzo.

Ecco perché ho creato Meridiano

Non avrei mai immaginato di finire nel mondo dell’orologeria. Poi una persona a me cara, alla vigilia del giorno più importante della sua carriera, si è fermata davanti a una vetrina. Ha guardato a lungo un segnatempo in acciaio. Ha letto il prezzo, ha sorriso e ha proseguito.

Quel sorriso non l’ho più dimenticato. Un oggetto nato per accompagnare i giorni che contano era diventato qualcosa da guardare da fuori. Non mi convinceva. Doveva cambiare.

Ho cominciato a fare domande: a chi gli orologi li porta, a chi li ripara, a chi li colleziona. Non ho trovato solo una conferma. Ho trovato persone che mi hanno accolto come uno di loro.

Meridiano è ciò che sto costruendo per loro. Un mondo in cui si guarda il quadrante prima del cartellino, e in cui l’unica domanda che ci si sente fare è: «Dove l’hai preso?»

Questo è il mondo che stiamo costruendo.

LorenzoFondatore di Meridiano

La linea del mezzogiorno

Il nome è arrivato davanti a una meridiana dipinta su un muro: un’asta, un’ombra, una linea.

Il meridiano è la linea che il sole attraversa a mezzogiorno. Per secoli il tempo si è misurato da lì: il mezzogiorno delle piazze, le rotte dei naviganti, i fusi orari. È il punto fermo da cui parte ogni ora, e da quella linea viene il nostro nome.

Orologio Meridiano Tirreno Smeraldo su un tessuto di lino bianco, accanto a un paio di occhiali da sole

Il conto che non torna

Quella sera ho fatto un conto. Un segnatempo di lusso può costare quindicimila euro. Smontato pezzo per pezzo, restano una cassa d’acciaio, un vetro, un movimento: i materiali valgono una piccola parte di quella cifra.

Il resto è il nome, la vetrina, l’attesa. Meridiano comincia da quel sorriso, e da questa sproporzione.

Togliere, non aggiungere

Niente boutique. Niente liste d’attesa. Niente sovrapprezzo per il nome.

Abbiamo tolto tutto ciò che non si porta al polso e tenuto il resto. Altri vendono l’esclusività. Noi, l’orologio.

Orologio Meridiano in acciaio dal quadrante blu al polso, mentre si allaccia una camicia di lino

Il lavoro, prima della vetrina

Quello che si vede in collezione è la parte più piccola del nostro lavoro. Prima ci sono i modelli guardati e messi da parte, i dettagli discussi, le scelte rifatte da capo. La regola è una sola, dal primo giorno: ciò che non porteremmo noi non entra in collezione.

  • SceglierePiù di cento modelli passati in rassegna, pochi tenuti.
  • TogliereDal disegno, dal prezzo, dall’acquisto: via tutto ciò che non serve.
  • CurareLe foto, le parole, ogni pagina: niente lasciato al caso.
  • RestareIl lavoro non finisce alla consegna: dall’altra parte c’è sempre qualcuno.

Fatto per essere portato

Il primo Meridiano l’ho portato io, ogni giorno, per mesi. Volevo sapere com’è dopo cento mattine, non com’è in fotografia.

Un Meridiano non è pensato per la cassaforte. È pensato per il polso: in ufficio, a cena, in un giorno qualunque. Acciaio, linee essenziali, resistenza a pioggia e schizzi. Il resto lo aggiunge chi lo indossa.

Orologio Meridiano Tirreno Smeraldo al polso di un uomo in maglia chiara, vicino a una finestra

Una promessa scritta

Ogni Meridiano ha due anni di garanzia. Chi non è convinto ha trenta giorni per restituirlo ed essere rimborsato. La spedizione è gratuita in tutta Europa, tracciata e assicurata.

  • 2 anni di garanzia
  • 30 giorni soddisfatti o rimborsati